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Flores y libertad

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Concerto con Claudio Cojaniz A.P. Trio e Maria Vicentini
per Thesis/Dedicafestival

Flores y libertad è un viaggio tra i canti d’amore e di libertà della tradizione ispanica tra composizioni originali che a quell’esperienza si ispirano. L’intento è di far rivivere questi simboli fuori dal museo dei ricordi e dentro la vita, in un continuo divenire. Queste canzoni hanno un grande significato universale, sono urla di dolore e di rivendicazione di diritti fondamentali: spesso si tratta di vere poesie d’amore per la vita o per qualcuno, veicolate da musiche deliziose. Qui si vuol far cantare queste canzoni con la lingua e con gli strumenti che sono propri a dei compositori istantanei, con gioiosa libertà interpretativa. Non per arredare il mondo, ma per testimoniarlo in modo sincero ed appassionato: e, anche se probabilmente è un’utopia, ricostruirlo, ripartendo da valori universali e significanti. La musica (come la poesia) è anche un gioco, un gioco serio, come seri sono i bambini quando giocano: un gioco capace di trasformare l’orrore del mondo in un sorriso.

Claudio Cojaniz

 

Claudio Cojaniz
Pianista, organista e compositore, Claudio Cojaniz ha accumulato una poliedrica attività trentennale declinandola tra musica da film, danza, teatro e cartoons. Come compositore ha ottenuto anche l’Irino Prize di Tokjo nel 1990, con Spheres per la New Japan Philarmonic diretta da Koihiro Harada. I suoi punti di riferimento sono l’arte africana, il blues e il jazz di Duke Ellington e Thelonious Monk. L’ultima pubblicazione è Songs of Africa, duo con Feruglio (CD Caligola, 2013).

Maria Vicentini, violino
Claudio Cojaniz, pianoforte
Alessandro Turchet,  ontrabbasso
Luca Colussi, batteria

 

Partner evento MALIPARMI (logo)

 

Sabato 23 marzo ore 20.45
Convento San Francesco
Ingresso € 8.00 (posto numerato)