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Dedica Incontra

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 Dedica Incontra: Malalai Joya 

Malalai Joya
Politica e attivista afgana è nata nella provincia di Farah in Afghanistan. Dopo l’invasione sovietica si rifugia con la famiglia in un campo profughi in Iran e più tardi in Pakistan.
Nel 1998 rientra in Afghanistan, che nel frattempo è passato sotto il regime dei talebani, ed inizia a lavorare come attivista per i diritti umani e delle donne.
Nel 2003 diviene membro del Parlamento dove si distingue per le sue prese di posizione contro la presenza nell’assemblea di persone definite come “signori e criminali di guerra”. Sospesa dalle sue funzioni, viene reintegrata e, nel 2007, allontanata in modo definitivo. Da allora ha subito numerose minacce di morte e deve vivere sotto scorta.
Per il suo coraggioso impegno ha ricevuto numerose onorificenze e importanti riconoscimenti internazionali.
Nel 2010 ha pubblicato insieme al giornalista Derrick O’Kneefe il libro Finchè avrò voce. La mia lotta contro i signori della guerra e l’oppressione delle donne afgane.

 

mercoledì 21 marzo – ore 20.45
Pordenone – Auditorium della Regione Friuli Venezia Giulia
IL RUMORE DELLA SPERANZA
Conversazione con Malalai Joya
conduce Giuliano Battiston
Ingresso libero

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Giuliano Battiston
È giornalista e ricercatore freelance, socio dell’associazione indipendente di giornalisti “Lettera22”.
Scrive per quotidiani e periodici tra cui “L’Espresso”, “Il manifesto”, il “Venerdì di Repubblica”, "Gli Asini”, “Ispi”.
Ha pubblicato Arcipelago Jihad. Lo stato islamico e il ritorno di al-Qaeda (2016), Stato islamico. La vera storia (2016), Per un'altra globalizzazione (2010), Zygmunt Bauman. Modernità e globalizzazione (2009). Il suo ultimo libro è La sinistra che verrà. Le parole chiave per cambiare (con Giulio Marcon, 2018). 
Dal 2010 cura il programma del Salone dell’Editoria Sociale.
Dal 2007 si occupa di Afghanistan, con inchieste, reportage e ricerche accademiche.

con il sostegno di    

 

giovedì 22 marzo – ore 20.45
Udine – Teatro San Giorgio
FINCHÉ AVRÒ VOCE
Conversazione con Malalai Joya
conduce Marta Serafini
Ingresso libero

come arrivare >>

 

Marta Serafini
Giornalista, lavora agli Esteri del “Corriere della Sera”. Si occupa di terrorismo e di relazioni internazionali.
Ha fatto parte della Commissione sul jihadismo e la prevenzione della radicalizzazione presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Ha scritto l’instant book Maria Giulia che divenne Fatima (Corriere della Sera, 2015), nato da una conversazione Skype con la prima jihadista italiana. Con altre giornaliste del “Corriere” e della “27esima Ora”, il blog dedicato alle questioni di genere, ha partecipato a un’inchiesta collettiva sulla violenza sulle donne, da cui è nato il libro Questo non è amore (Marsilio, 2012).

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